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Rugby Parabiago 19 – Rugby Varese 8

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051 034 006 014 028 097 029 044 064 004 125 142-Modifica 026 146-2 173 250 243-Modifica 314 249 154 Manu si beve una birra! Io e Manu

Il Rubgy. Uno sport affascinante…
Uno sport faticoso, dove, a dispetto di quello che si possa pensare, si corre molto. E, sarò sincero, io adoro gli sport in cui si corre molto.
Uno sport vero, dove non ci si butta in area di rigore malcelando una simulazione e dove, se si cade a terra, il più delle volte ci si è probabilmente fatti male per davvero.  Uno sport dove ci si azzuffa,  si cade, si calcia, si bestemmia e si urla e a fine partita c’e’ un onorevole saluto fra le due squadre che hanno giocato.
E poi via, una bella birra al bar dello stadio! O almeno così mi ha raccontato Manu (il mio fedele amico e di avventure che mi ha accompagnato a vedere la partita fra Parabiago e Varese) elogiandomi tutti i punti di forza di questo bello sport. 
Nonostante io adori il calcio, e le discipline sportive in generale,  non posso che essere affascinato dalle caratteristiche del rugby, sport tanto bistrattato in Italia e che pure conta un grande numero di appassionati e supporter.
Certo anch’io, come la maggior parte degli altri “affascinati”, non ho mai vissuto il Rugby come uno sportivo che lo pratica, o come un vero appassionato; mi sono sempre limitato a vedere i campionati del mondo, o le usuali partite delle sei nazioni.
E quella allo Stadio Comunale di Parabiago è stata la prima partita che ho visto dal vivo spettatore, lo ammetto; eppure l’atmosfera c’era tutta, un’atmosfera talmente diversa da quella che si respire in uno stadio di calcio o in un palazzetto del basket che mi ha fatto dire “Cazzo!”
E sono sicuro che, nonostante sia solo una partita di serie B, sia la stessa atmosfera che si possa respirare ad un grande evento: quella degli amanti dello sport a cui piace vedere una bella, sana partita.
Perchè fotografare il Rugby? Perchè se già mi ha sempre affascinato l’idea di fare fotografie di tipo sportivo, il pensiero di poter cogliere e immortalare mischie, placcaggi e giocatori che si rotolano nel fango mi ha convinto del tutto a caricare baracca e burattini e dire “Andiamo!”
E scommetto quello che volete, che se mi fossi presentato da perfetto estraneo ad un partita di calcio, chiedendo di poter sostare a bordo campo per poter fare qualche scatto mi avrebbero sputato in un occhio…ma, tant’e’ anche questo è il bello del Rugby!
AUA!

Yes,We Trick!

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Lo so, probabilmente il titolo non vuol dire assolutamente nulla (doveva essere un possibile richiamo ai trick, insomma alle mosse acrobatiche che esegue chi ama andare in skate e/o rollerblade) ma non mi veniva in mente nient’altro!
Prima che diciate una sola parola, si sono abbastanza soddisfatto del risultato;
era già da un pò di tempo che meditavo di fotografare questo sport che mi ha sempre affascinato, vuoi per l’alta dose di coraggio che sfoggia chi lo pratica (pronto a sfondarsi naso, gomiti, ginocchia, palle), vuoi per la possibilità di osservare volteggi spettacolari ed acrobatici.
Non solo, ma la possibilità di riuscire ad immortalare uno di quei momenti in cui letteralmente questi esperti del rischio volano in aria mi attirava tantissimo.
In ogni caso c’e’ da lavorare ancora:  l’utilizzo del grandangolo mi ha dato l’effetto sperato ma, nonostante la qualità della mia attrezzatura,  l’assenza di un flash degno di tal nome mi ha costretto a scattare con una luce davvero pessima, alzando gli ISO alle stelle, ottenendo purtroppo alte luci sparate, rumore ben visibile e colori slavati.
Ciononostate mi son divertito parecchio a stendermi come un tappeto sulle rampe gialle mentre questi pazzi volanti mi scivolavano sulla testa!
Un onore ai ragazzi che ho conosciuto e che si sono prestati a questo esperimento: se già alla rampa dietro casa mia (e in altri skate park)  ho avuto modo di osservare gente con esperienza sullo skate, è la prima volta che rimango sorpreso dai trick e dalle qualità di un “pattinatore” (non conosco il termine tecnico, spero vogliate perdonarmi).
Insomma chi ho visto pattinare di solito al massimo fa su e giù, qualche salto, molte cadute e stop; Jack, Rebo e soci son senz’altro a un altro livello ed è stato un vero piacere fotografarli!
Questo è quanto; non saranno le prime foto di questo genere che vedrete su acirdesign…quindi beh, spero che vi piacciano e tutto il resto!
Ciao!

ps: per chi fosse interessato questo è il link al mio account FlickR dove è possible salvarsi le foto: CLICCA QUI