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Alan Hall of Fame 05/07/2009
Non ho voglia di scrivere: beccatevi le foto.
Ho detto una bugia: giornata di sole, ma il tempo s’imbruttisce presto, c’e’ una tizia armata di reflex altrettanto brutta, invero il suo arnese smitraglia bolle è molto simpatico.
Decido di portare un lettering semplice, un corsivo reminescenza dei vecchi tempi quando Spice era un King e sbavavo osservando i suoi lavori. Romeo perchè sei tu Romeo questa volta ha un bel feeling col muro, Alan va in rosa (non in bianco), mentre Anal tira fuori un lettering degno di nota.
Il tutto molto striminzito, lo so; che, forse Hemingway non ha vinto il nobel per la sua scrittura asciutta, minimalista e ricca di Understatement?
In viaggio verso Capriolo

E’ passato un pò di tempo, ma ancora ricordo con piacere la gita verso Capriolo, comune di circa 8.000 anime a sud del Lago d’ISeo, terra di colline dolci e vigneti pregiati.
Il tutto è nato con una proposta: “Gabri che ne dici di fare un gita su un treno a vapore?”
E si, perchè le Ferrovie dello Stato hanno ancora in servizio alcune vecchie locomotive a vapore, tenute in servizio per gite e visite turistiche della “vecchia lombardia”
Ora, quale occasione migliore per salire su una vecchia locomotiva del 1930 (usata come treno porta rifornimenti durante la Seconda Guerra mondiale e successivamente come treno ospedale) se non quella della Sagra del Brasato?
Già dall’inizio del viaggio, partenza da stazione Lambrate, l’atmosfera era molto particolare: la locomotiva sferragliante sbuffava pennacchi di fumo cinereo e solo la frotta di bambini e persone armate di macchine fotografiche ricordava al mesto viaggiatore di non trovarsi in banchina in un qualsiasi anno degli inizi del 900.
Anche le carrozze, molto particolari e pulite, sono rimaste uguali e identiche a com’erano nel 1930: sedili in legno spartani, una porta per la discesa accanto a ogni posto, pubblicità d’epoca e lampade stile bell’epoque dalle curiose lampadine blu, utilizzate in guerra per attirare l’attenzione con la troppa luce.
Il viaggio verso Capriolo è stato piacevole: via lungo le dolci campagne lombarde, per poi scivolare sull’Adda e su, sino a Brescia e la nostra meta, dove una bella scarpinata ci attende.
Il treno ci lascia in un campo d’erba fuori dalla cittadina, e subito si inzia l’arrampicata verso l’abbazzia Sa il Cavolo ( di cui non ho foto causa impossibilità di fotografare dentro), lungo vicoli caratteristici e stretti dove ho potuto mettere alla prova le doti grandangolari del mio Sigma 12-24. Arrivati all’abbazzia dolo un lungo rompimento di coglioni di suora che ci ha fracassato con la lunghissima storia dell’ordine del Sa il Cavolo tutti giù, verso il centro di Capriolo, pronti a ingozzarci al ristorante.
Insomma grande merito al bis di primi e al vinello rosso che scorreva a fiumi, ma il brasato con polenta era veramente fenomenale, degno di un secondo e di un terzo assaggio.
Dopo una breve passeggiata per sturare il mattone nello stomaco che c’e’ di meglio di una visita a una tipica cantina della Franciacorta?
La zona di Franciacorta, che prende il nome da “curtes francae” ovvero corte franca, una comunità di monaci che erano esenti dai dazi dalla tassazione terrena durante l’Alto Medioevo (anche se leggenda narra che il nome sia stato battezzatto in occasione della breve conquista del territorio da parte di Carlo Magno, durante l’ottavo secolo), e famosissima e rinomata per i vini e per gli spumantini, tutti davvero gradevolissimi e pregiati, tanto da guardagnarsi la nomenclatura DOC ben prima di altre zone rinomate d’italia.
I vari pinot, brut, extrabrut e saten sono tanto pregevoli da poter gareggiare, se non surclassare, e ben più rinomati champagne francesi.
La visita alla cantina è stata molto suggestiva, e la guida ci ha informato sulle varie fasi della lavorazione e dell’invecchiamento del vino, ma il mio cervello era spento, e non vedeva l’0ra di un assaggio, che puntualmente è arrivato sul terrazzo ventilato della cantina: ovviamente mi sono scolato un paio di bicchierini prima di dire “hum certo, FRUTTATO, questo si che è spumante!”
Dopo l’assaggio…beh era tardi e dopo una corsa al treno (io e dani ci eravamo persi fra le viottole di Capriolo) pronti per tornare a Milano, ma non prima di scattare qualche foto dal finestrino del treno: lo ammetto, il paesaggio delle brughiere lombarde all’imbrunire ha su di me un fascino davvero particolare !
Passeggiata con gli amici al parco delle Groane
Che c’e’ di meglio di una passeggiata coi miei migliori amici in mezzo al verde del Parco delle Groane, un caratteristico e bistrattato parco nella zona nord di Milano che pure sa regalare dei begli scorci e affascinanti panorami?
Beh ovviamente fare questa passeggiata armati di due macchine fotografiche e obbiettivi al seguito e sparare un miliardo di minchiate al secondo. Ebbene si, perchè con Robi e Manu non si ha scampo: se si esce insieme finisce sempre a farsi grasse risate e a sproloquiare su discorsi impossibili (la limousine in mezzo alla palude?!?)
Beh, nononostante la perplessità iniziale del Robi, che affaticato dalla sua trippa non aveva voglia di venire a farsi una passeggiata da gay, (mentre manu sembrava un boyscout, neanche gli ho detto “ei andiamo a fare due foto al parco delle Gr…. che già aveva messo il cappello e i calzoni da babbo col laccetto giallo) e le mille peripezie iniziali (abbiamo incontrato parecchi scemi della merda ed eroinomani, e nessuno che sapesse indicarci la strada) la passeggiata è stata davvero uno spasso!
E, nonostante a far foto siamo degli imbecilli totali alcuni scatti non sono usciti per niente male!
Alla prossima ragassuoli!
ps: per scaricare le foto andate sul mio flick cliccando QUI; troverete le miniature delle foto, cliccandole avrete la foto ingrandita e per salvarla basterà fare tasto destro del mouse/salva con nome. Questo è quanto!
Il magico micromondo.
E’ incredibile constatate come alcuni luoghi, che spesso e sovente non ci degnamo di prendere in alcuna considerazione durante il nostro stressante vivere quotidiano, nascondano piccoli mondi da scoprire, placidi nascondigli ove la realtà sublima nel sogno, ed è possibile sbrigliare l’immaginazione e il pensiero, lasciandoli liberi di incantarci con sprazzi violenti di viola ed esplosioni serafiche di giallo.
E si, perchè nel minuto microcosmo che ho scoperto nel giardino della mia bella danielina non si può che rimaner incantati dall’armoniosa commistione di colori primaverili, di timidi fiori appena sbocciati e fugaci insetti silenziosi.
Mai avrei creduto di trovare simil beltà qui, a così pochi passi da casa. Eppure mi son dovuto ricredere: l’importante, ogni tanto è fermarsi a guardare, e lasciarsi trasportare, per una almeno una volta, dal richiamo sommesso della natura….
Tutte le feste…tutte in una botta sola!
A gran richiesta…ed in una botta sola….le foto di due feste di compleanno! Prima quella di Manu e infine quella del Giat! Le foto della seconda festa son tutte mezze sfocate, segno che l’alcolismo era già in circolo alla grande! AUGH! (continua…)
Passeggiata sul Lago di Lecco
Quale occasione migliore di provare il Tamron AF 90mm f/2,8 macro 1:1,
un ottimo ed economico obiettivo macro (se cliccate sul link sarete portati ad un ottima recensione dell’oggetto in questione su Canon Club Italia) dalla resa davvero stupefacente, se non durante una bella passeggiata sul lago di lecco? Le foto non sono tante, ma spero che siano lo stesso di gradimento. Oltre qualche macro ho testato un pò meglio il Sigma 12-24mm f/4.5-5.6 EX DG HSM di cui potrete trovare una bella recensione sul sito di Juza, un grandissimo fotografo naturalistico di giovane età. Per quanto riguarda il Sigma invece preferisco approfondirne il discorso un altra volta, con più foto e delle impressioni più dettagliate; per ora godetevi le foto!
Varese: Sacro Cuore e Osservatorio
Dopo un sacco di tempo perso a scrivere il maledetto articolo sul futurismo si torna con un pò di foto! Reduci da una passeggiata in quel di Varese, dove ho avuto modo di studiare un pò la mia reflex canon eos 400d in cima al Sacro Cuore e su, fino all’osservatorio finalmente abbiamo modo di lasciarvi in compagnia di qualche scatto. Spero che via piacciano!
















