Airone cenerino

Posted by Acirdesign, 1 agosto 2009 on 22:22

Airone cenerino in volo

Ecco un pò di foto di uno dei miei soggetti preferiti e, a onor dele vero, anche dei più facili da fotografare se si è appassionati di fotografia naturalistica. Certo non proprio facilissimo…ma neanche elusivo come un martino o altri volatili più piccoli!
L’airone cenerino, il più grande fra gli aironi, deve il suo nome a causa del piumaggio grigio e bianco;
nonostante a volte l’airone cenerino possa sembrare molto goffo e impacciato, in volo è elegantissimo e possente, sopratutto mentre assume la caratteristica posa col collo a S, che gli permette di esser ben bilanciato.
Essendo un uccello acquatico l’airone cenerino si nutre di pesci, insetti e anfibi, e il suo corpo di è evoluto proprio in funzione delle necessità alimentari: il collo lungo e sinuoso permette all’airone cenerino di pescare con estrema facilità, aiutato dall’affilatissimo becco col quale tira temibili affondi.
L’airone cenerino nidifica di solito sugli alberi in zone acquatiche o paludose, zone dette comunemente garzaie.
Beh che dire, spero che le foto vi piacciano; in ogni caso vi lascio questo link di approfondimento dove potrete scoprire un pò di più su questo bel volatile: clicca qui.

In posa col classico collo ad SAirone cenerino e un'amica tartarugaAirone in voloIl piumaggio dell'airone cenerinoAirone cenerino e il suo lauto pastoAirone cenerino in voloAirone cenerino in voloIn posaUna posa eleganteA dieta!



Un pò di…

Posted by Acirdesign, 14 luglio 2009 on 9:33

Martino

…pennuti dall’Oasi di S.Aless
L’Oasi di S.Alessio, in provincia di Parma, è un luogo splendido per gli appassionati di fotografia naturalistica e non solo; l’oasi, attualmente di diversi ettari, era una zona industriale adibita alla coltura agricola, con la presenza di una fogna a cielo aperto.
Già nel 1973, dopo lunghi e svariati lavori di  riqualifica per creare boschi, stagni e corsi d’acqua al fine di rendere paludosa la zona sono state introdotte alcune specie di volatili, fra cui il cavaliere d’italia e altri volatili migratori che si fermano all’oasi per svernare e spesso nidificare  prima di continuare il loro viaggio verso sud.
L’oasi è suddivisa in varie zone: tramite vari camminamenti scavati fra le zone paludosi si può accedere a voliere dove vengono ospitati gli animali più rari, oppure feriti, prima di essere reintrodotti in natura. Alcune voliere ospitano esemplari tropicali degni di nota: tucani, colibrì, pappagalli brasiliani,avvoltoi e gallinacci sud americani tipo bee-bep! In questa zona gli animali sono molto confidenti e abituati alla presenza dell’uomo: durante la mia visita ero praticamente solo all’interno dell’oasi, e con stupore un uccellaccio ha scavalcato il recinto e mi ha seguito per tutto il camminamento, beccandomi le scarpe! 
Oltre alle voliere la maggior parte dell’oasi ospita garzaie (il luogo naturale paludoso dove nidificano e vivono gli aironi ed altre specie di volatili) e capanni d’osservazione, dove gli animali come aironi cenerini, pellicani, cicogne, folaghe, nitticore e via dicendo sono libere di spostarsi e di far loro quello che gli pare.
Insomma, ecco qualche foto: se per caso vi fate visita ricordatevi di portare più di una compact flash perchè il luogo vi da la possibilità di scattare una tonnellata di immagini! (ancora le sto sviluppando, nonostante la visita risalga a due/tre settimane fa)

Martin PescatoreIl possente GipetoMartinoPellicano comuneCicogna NeraRitratto di pellicano comuneLe ali del pellicanoFemmina di Cavaliere d'ItaliaFemmina di Cavaliere d'ItaliaGufo RealeMaschio di Cavaliere d'ItaliaSpatola in caduta liberaSpatoleGufo realeGufo realeGiovani di NitticoraRitratto di AvocettaAvocettaGRUK GRUKCormoranoGallinaccio sub-tropicaleSeriema crestatoRitratto di Seriema CrestatoUn pennuto coloratissimoSono io il più bello!Pappagalli verdiUno strano uccello



Il cormorano

Posted by Acirdesign, 18 giugno 2009 on 8:37

Cormorano

Questo arcigno pennuto si ingozza di pesci senza fermarsi un minuto; ingoia esemplari anche molto grossi in quantità industriale per poi riposarsi al sole sull’orlo della garzaia.
Caratteristica fondamentale del cormorano è la pesca sul fondo., dato che riesce a immergersi a prodondità notevoli anche per parecchio tempo.
Ciononostante in italia è spesso presente in zone palustri oppure in luoghi dall’acqua bassa (è proprio un pigrone)
Spero che le foto vi piacciano!

CormoranoCormoranoCormorano e il suo lauto pastoCormorano che pasteggiaCormoranoGlupCormorano in fase di decolloCormorano in fase di decolloCormorano in fase di decollo

Tratto da: 

http://www.lentinionline.it/z_cormorano.htm

I cormorani hanno un corpo affusolato, lungo fino a 90 cm, un becco robusto terminante a uncino e una piccola sacca gulare simile a quella dei pellicani. Il collo è lungo e flessibile e la coda è rigida. Il piumaggio è nero lucente, con parti bianche in talune specie. Molte hanno anelli di cute nuda, vistosamente colorata intorno agli occhi. In qualità di uccelli acquatici, i cormorani hanno zampe con piedi palmati. Le loro penne inoltre non sono perfettamente impermeabilizzate come quelle degli altri uccelli: grazie a questa caratteristica non trattengono aria e consentono un nuoto più efficiente durante le immersioni. Per catturare i pesci di cui si nutrono, infatti, i cormorani si tuffano in acqua e nuotano anche in profondità

Questo arcigno pennuto si ingozza di pesci senza fermarsi un minuto; può