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Don’t Stop My Fun
“Che diavolo scriviamo Ni?”
“Mumble mumble ora ci pensiamo…”
Un’ora e un miliardo di neuroni bruciati dopo….
“Che diavolo scriviamo NI?”
“Ehm….”
Beh…Don’t Stop My Fun = DNF quindi mentre ci succhiate il banano e vi sforzate per capirlo gustatevi le foto: special guest star l’incredibile PLZ Arredamenti, col suo stile inconfondibilmente da Salone del Mobile!
Adios!
The Expendables
Ci siamo! Ci siamo quasi! The Expendables sta per arrivare nelle sale…e se come me non vedete l’ora di gustarvi un bel film “come quelli di una volta” allora, cari miei, siete obbligati alla visione.
Innanzitutto perchè avere nello stesso cast Sly, Arnold, Willis, Jet Li, Rourke, Lundgren, Statham ed Austin è il sogno bagnato di chi, come me, è cresciuto con i film d’azione anni 80 e 90 trasmessi senza sosta su Italia 90.
Secondo perchè non ne possiamo più di film d’azione montati e girati col culo, con scene “cinetiche” al limite del guardabile, infarcite di computer grafica fino alla saturazione più completa.
Non fraintendetemi, io sono il primo a spendere 8 euro per guardare i film più fracassoni e tamarri che escono ogni anno al cinema, e se da una parte mi diverto come un bimbo a guardare i vari Transformes, Wanted, Death Race, Shoot’Em Up e chi più ne ha più ne metta, dall’altra rimpiango le care scene d’azione vecchio stile, quelle con tanti proiettili, cazzotti e sopratutto tanta “fisicità”.
Già perchè è questo quello che manca…
Mi spiego meglio: leggevo da qualche parte una discussione su Michael Bay ( e conseguentemente sui vari registi di film d’azione moderni americani nel senso più blockbusteriano del termine) e su come, in effetti, la sua regia fosse priva di stile;
quello di Bay infatti non è uno stile, ma un FORMAT cinematografico, fatto di scene esageratissime, sempre al limite, con stacchi al rallentatore e conseguenti scatti velocissimi ( e ovviamente fatto sopratutto dall’abilità di saper girare film a tempo di record con la garanzia quasi assoluta di far guadagnare un mucchio di soldi al botteghino).
Per averne chiara un’idea vi consiglio la visione di un qualsiasi suo film recente, e credo che un Transformes a caso vada benissimo: a volte, durante i combattimenti dei magnifici robottoni, si fa fatica a capire cosa stia succedendo sullo schermo, tanto il girato con la camera è frenetico.
Ora, mi direte voi, se quello dei vari Bay ecc ecc è un format non potrai che convenire che dall’altra ci sono registi d’azione che hanno fatto dello STILE il proprio marchio di fabbrica.
Un nome caso: John Woo.
Beh per quanto mi riguarda è proprio questo il punto di non ritorno, l’epitaffio di quello che è stato il cinema d’azione anni 80-90; John Woo prima (che di più ha osato in quel periodo) e i Wachowki poi…da quel momento il “bullet time”, la cgi e chi più ne ha più ne metta sono diventati all’ordine del giorno di qualsiasi film d’azione destinato al grande pubblico.
Per tornare alla fisicità,vi estrapolo un pezzetto d’intervista fatta a Stallone in occasione di The Expendables:
“…tecnicamente oggi tutti sono bravi a fare action con gli effetti speciali digitali, m’interessava ritornare agli anni ’80 e ’90 e basare il tutto su stunt fisici e storie meno enormi, incentrate su personaggi più credibili. Mi sono ispirato a “Quella sporca dozzina” e “I magnifici sette”. Abbiamo preso quella vecchia formula e l’abbiamo spostata in un contesto moderno”.
Forse esiste riassunto migliore?
Ridatemi muscoli oliati, esplosioni artificiali vere, sangue a spruzzi e botte da orbi…ridatemi Conan, Commando, Predator, Terminator, Rambo, Arma Letale, Tango e Cash, Point Break, Speed, Die Hard…questo è il cinema che voglio!
Il cinema muscolare…quello in cui gli eroi avevano gli anfibi, tute mimetiche e tanto piombo sta per tornare…fatevi trovare pronti finocchi…
Buona la prima
Beh, ve lo avevo promesso ed eccolo qui! Il primissimo video della pazza, pazzissima DNF Production,
dritto dritto sui vostri polverosi schermi lcd da quattro soldi!
Insomma, sarò sincero, era già da un pò che ci frullava l’idea di provare a montare un video, non solo per farsi delle grasse risate fra amici, ma anche per provare qualche mezzo espressivo nuovo che potesse “documentare” chi siamo e che cosa facciamo, e dare una visione diversa da quella fornita dalle fotografie o da un mero resoconto su un blog.
Certo, ormai i video, sopratutto sul writing, sono cosa comune (provate a farvi un giro su un qualsiasi blog dedicato ai graffiti, scoprirete che molto spesso accanto foto e descrizioni c’e’ sempre un “coverage” video, molto spesso girato anche ad alti livelli).
Non solo, ma ad esser sinceri le nostre intenzioni non erano di montare qualcosa per forza incentrato sui graffiti… ma, cogliendo la palla al balzo, quale occasione migliore se non fare una prova in concomitanza dello spruzz spruzz sul mio lungo e bellissimo muro?
Ovviamente tutto ciò che facciamo prende poi una piega delirante, ma…. è già perchè c’e’ un MA cazzo, il video, per quanto mi riguarda, è uscito davvero una bomba e non posso che fare i complimenti a Vale il nostro super videomaker, che in una sola giornata di lavoro è riuscito a montare più di 20gb di girato!
Ancora bravo Vale!
E ora, finocchi, non vi resta che piangere!
AUA!
Di Nuovo Fattanza!
Finalmente una murata tutti assieme, come ai vecchi tempi!
Certo, manca ancora qualche membro (nel senso letterale di “testa di uccello”), come Ylus Aka il newyorkese e Malox aka a Seriuos Man, ma non demordo e credo presto di poterli convincere per un ritorno in grande stile, per dipingere una murata da vero delirio assoluto.
Ovviamente è inutile raccontarvi i mille trascorsi di questo allegro spruzz spruzz, come da murata a tema “Savana” sia diventata “raga facciamo una murata coi tipi che suonano il bongo!” fino a “murata cazzo ne so?!?”, o di come Zinx aka Uomo Bigodino, che non disegnava da circa 10 anni ( e, cari lettori, vi confido in cuor mio di esser quasi sicuro che egli non abbia mai disegnato) si sia presentato al muro con una fottuta bozza, tracciando linee di precisione neanche si fosse tutto fatto di GESSO!
Che dire invece di Giambu, aka Bracciolo di Ferro, che ci ha detto “raga io faccio un pezzo Old Style!!” e a noi è uscito sangue dalle orecchie?
O di Fronello aka Montalcino, per il quale ogni occasione è buona per bersi un vino? Vero Schulla?!
In ogni caso, come al solito, l’importante è stato divertirsi, quindi bando alle ciance e passiamo alle foto, ma non prima di avvertirvi che a breve arriverà il folle video del Make Of di questa pazza murata, girato dall’ancor più folle Valentino Aka Gillama, il maestro di tutti i fottuti videomaker di sto cazzo!
AUGH!
Giamburrasca Strikes Back!
Era da tanto che non mi facevo una pittata col mio amico Giambu, profondo conoscitore della disciplina segreta del writing, tatuatore, artista e sopratutto pazzo criminale, dato per dispero dopo anni di inattività necrotica della Dnf e ora più carico che mai…
Ben tornato Giambu, è sempre un piacere spruzzare insieme a te!
101!
Eh si!! Mi sono accorto quasi per sbaglio che quello precedente è stato il centesimo articolo di acirdesign! Un bel traguardo per un misconosciuto blogghettino su qualche scarabocchio e su una decina di fotografie uscite male in stato di ebbrezza!! Ma, siccome qui in Acirdesign siamo poco normali, ordunque noi festeggiamo il centounesimo post e non il centesimo!! Evvai! Piri piri!!
Ecco un pò di foto del primo pezzo in un nuovo muro quindi! Aloha, drogati!!
Acir & Zinco
Era da un pò che io e Zinx non andavamo a farci un illegalino come ai vecchi tempi…
Ebbene, dopo aver bidonato discoteche, sniffate, grigliate pasquali, gite in barca e stronzate varie, io e il mio decrepito socio ci siam ritrovati soli soletti in un’alquanto caldo e soleggiato lunedì di pasquetta: cosa di meglio da fare se non un bel graffito in compagnia!?
Quindi, mentre tutti si sbronzavano in maniche corte, pantaloncini e occhiali da sole, Acir e quel vecchio catorcio di Zinx, vestiti di scuro, con giubbottoni invernali, cappellini di lana antisgamo e scarpe da lavoro, sono andati a colpire duro come Dio comanda!
Ovviamente il nostro atteggiamento da duri del writing non è servito a un cazzo perchè, oltre a due vecchiette rompicoglioni, non c’era anima viva nel raggio di 10 chilometri…ma tant’è, come disse il saggio “l’importante è aver bucato!!”
Augh!
Nicodemo e Gabriele
Nicodemo e Gabriele?! Che diavolo siamo diventati, due artisti della legalità?! Per il corpo di mille balene…
In ogni caso, carissimi, posso confidarvi che, fra acquazzoni estivi, gelate mattutine e fondo azzurro la cui asciugatura ha preso una settimana, non v’ho mai messo così tanto per finire un disegno.
E, come disse John Wayne…”Incipriati Pupa, ti porto a spasso!”
A carnevale…
…ogni scherzo vale!
Questa volta però, al posto di culi scoreggioni, strette di mano con la scossa, clave di gomma e bombolette di schiuma da barba, abbiamo usato qualche spray colorato per passarci la giornata proprio come piace a noi, stinchi di santo della Di Nuovo Fame!
Insomma, guardatevi le foto e occhio agli scherzoni!
Piru Piru!!
Pink Floyders
Antefatto: “Ehi Fabio che ne dici di fare un pezzo assieme?”
“Certo Ac, il tempo che finisco la murata con X, faccio l’outline da Y, passo da Z a imbiancare e poi ci sono!”
“Ok bella zio, allora fammi sapere, mi raccomando”
“Perfetto comunque al biancone ci penso io! Una miscela vinilica con coprenza 100%, copre qualsiasi superfice e odora di figa verginella, una bomba atomica! OK?”
“Alla grande!”
E fu così che, settimane dopo, Fabio Aka il Bassista Underground e Acir aka l’Inamovibile si incontrarono un pomeriggio di freddo Gennaio per imbiancare il muro di Galeta, astioso nemico di si tanti writer.
Armatisi di coraggio i nostri si diedero subito allo sport nazionale del RULLA RULLA. Il biancone speciale di Fabio, clinicamente testato sui culi dei bambini poveri del Biafra, PH 5.5, lavabile, aspirabile, radioattivo e unto al punto giusto copriva qualsiasi outline al sol sfiorare del rullo sulla superficie.
Mai vista tale e tanta potenza in una sola tolla amici miei…
Dopo solo cinque minuti già 40 metri di muro erano stati imbiancati e sottomessi al nostro sommo volere: nessun bisogno di seconde mani, nessun buco, una tinta perfetta e un odore di figa verginella erano i segni ineluttabili della supremazia del biancone vinilico contro i nemici del writing.
Non rimaneva che incontrarsi la mattina dopo per iniziare a tracciare…un peccato vista la perfezione dell’intonacatura appena eseguita…
La mattina dopo:
“Ehi Ac sono qui al muro, devi assolutamente venire a vedere!”
“Arrivo Fabius!”
Il muro? Non esisteva più…solo briciole di sterco nero ricordavano il passaggio del rullo là dove i vostri eroi avevano imbiancato il giorno prima: l’intonaco si era letteralmente polverizzato!
“Oh Fabio ma non era una bomba sto biancone?!”
“Eh no si boh cazzo figa il freddo sai….”
“AHHHHHHH”
Il resto è solo Spruz Spruzz! Quindi godetevi le foto, e poi andate a nanna!
PS: Special Guest Star della pittata Frone Aka Fascista Nero e Jhawe Aka Giambu! AUGH!











