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San Giovanni Battista & Acir The Cat
Quale occasione migliore per attaccare qualche stupido gattino in giro se non in concomitanza con la mostra indetta dal comune di Milano per mostrare ai coltissimi cittadini del capoluogo lombardo il capolavoro di Leonardo? Beh ovviamente nessuna direi!
Potevano quindi i nostri eroi, corrispondenti agli altisonanti nomi di Robs aka 69 bis, Manu detto Spugna, e Gabri aka il Fotografo Omicida, voltare le spalle al richiamo lascivo della cultura? Un altrettanto: ovviamente no direi!
E quindi tutti a vedere la mostra, e come direbbe il nostro caro amico Robs: ” Ma cu minchia è stu San Giovanni BattistO?”
Naturalmente il giorno migliore per affrontare una sì titanica impresa era sicuramente durante la fiera di obei obei…e, senza alcun dubbio, anzichè usare i comodissimi e capillari mezzi di trasporto offerti dal tanto decantato comune di Milano i vostri impavidi, coraggiosi reporter decisero di tuffarsi nel traffico con la Zinx Mobil, per una rapida e indolore puntata al palazzo Marino, proprio di fronte alla Scala di Milano.
Inutile dirvi che l’esito fu disastroso: dopo circa tre ore di forsennata guida e ancor più forsennate bestemmie i Nostri erano ancora fagocitati dal furioso traffico della metropoli lombarda, finchè la fortuna non girò a nostro favore: “Manu piazza il tuo catorcio in doppia fila e non rompere i coglioni!”
Aria di festa ovunque, luci natalizie e ziliardi di persone a fare shopping ci separavano dalla tanta agognata meta; dopo qualche chilometro a piedi, e qualche adesivo qui e li, eccoci in fila davanti a Palazzo Marino.
Il responso del popolo milanese è stato sicuramente importante (come avviene spesso durante le bellissime mostre indette a Palazzo Reale) ma la fila è scorsa via veloce.
All’interno del palazzo, dunque, giusto il tempo di leggere un pò di storia su Leonardo e qualche informazione sul quadro ed eccoci a tu per tu con l’opera.
Se c’e’ una cosa che adoro, quando osservo le opere altrui, è quella di lasciarmi andar,e e osservare con malizia tutti i dettagli da pochi centimetri di distanza dal quadro.
E’ un fatto intrinseco e intimista: amando la pittura, e l’arte, in qualsiasi modo sia essa espressa, adoro osservare i particolari e sopratutto le pennellate, che riportano qualsiasi capolavoro dipinto da un Maestro a una dimensione terrestre e più umana, ricordandomi che, dietro la Gioconda di Leonardo o ai Vasi di Girasole di Van Gogh, ai Nottambuli di Hopper o a un Bacco di Caravaggio c’e’ sempre un pittore, una persona in carne ed ossa con uno stumento in mano, che ha realizzato l’opera.
E ciò mi fa sempre venire un brividino dietro la schiena.
Ma torniamo al San Giovanni Battista: magnifico.
Vuoi per la posa plastica del soggetto, o per l’incredibile effetto smufato che il maestro da Vinci ha “spiattellato” sulla tavola di legno.
Da vicino poi e molto più facile notare il crocefisso, e la pelliccia che copre le spalle del Santo. Il tutto a tu per tu col quadro fino a che un fastidiossimo omino della sicurezza, nonostante una teca di vetro inidistrubbile di 40 cm, con la sua voce strudula mi riportò alla realtà: ”non così vicino prego!”
Ma ammazzati, lurido coglione! (E’ mia premura ricordare al lettore invece come molte delle opere esposte ad esempio durante le esposizioni al Palazzo Reale sono senza alcun tipo di protezione e nessuno si sogna di sfondarti gli zebedei)
Beh come si dice di solito…è stato bello finchè è durato!
Ora vi chiederete voi, come mai ci hai messo tanto a raccontarci questa fantastica avventura su acirdesign?
Beh ovvio, perchè ci abbiam messo una vita per tornare alla macchina!
Ps: ecco un piccolo approfondimento sul San Giovanni Battista di wikipedia, per chiunque voglia approfondire il discorso. CLICCA QUI
Clockwork Orange?

Clockwork orange: sei sballato come un’arancia meccanica (secondo Anthony Burgess, interrogato su che cazzo significasse il titolo del suo omonimo libro)
Ci sono anche altre interpretazioni ovviamente, sempre date dallo stesso autore, ma quella che vorrei espletare al momento è:
Clockwork Orange, ovvero come ti faccio un muro con un biancone, due bonzine, un buco di culo e tre pennelli spellacchiati!
Nonostante il materiale esiguo…beh ci siamo divertiti un sacco, sopratutto per il ritorno su muro dello sfuggente ANALEORZ aka Analini Ini, oscuro e misconosciuto artista bucolico dell’entroterra rhodense che propone uno stile selvaggio quanto basta.
MAO!
Un garage ogni tanto!

Beh la dani mi ha chiesto di dipingerle il garage con qualcosa di molto puccettoso; che c’e’ di meglio un gatto accoccolato che ronfa e che pensa a due gattoni che si sbaciucchiano (e che si spera, trombino) ?! Beh qualcosa Bridge di Beautiful forse, ma quest’idea fenomenale è salita a galla sol’ora, quindi beccatevi le foto!
ps: l’ultima foto è un paesaggio che feci in un altro box anni or sono e che non ho mai pubblicato, spero che vi piaccia!
Alan Hall of fame 14/06/2009
Alan chiama, DNF risponde. Parola d’ordine: tirare una legnata! Ecco gli attori principali di questo meeting of style, fra pennelli secchi, rulli spaziali, guerre di colore e marechi in eroina..
Alla sinistra del RING:
- UOMO Puntino aka UOMO Puntino. (sorry ma non conosco il nome):
“Ei ma sei quello che li fa coi puntini?” “Si” —–>UOMO puntino. Il pezzo spacca alla grande.
- SKER aka SKER; in 10 minuti aveva già finito un wild. Diabolico.
-SUPER Aka Alan: TIRO UNA LEGNATA RAGAAA! E così fu, le sue colorazioni vi ammazzano.
-SINOP aka Sinopoli Costruzioni: la precisione di un geometra con le colorazioni di un artista. Energumeno.
-ACIR aka Acir the Cat aka Capello Ingellato: mi diverto a scrivere puttanate, vi starete chiedendo attoniti dietro allo schermo? Cristo santo non si vede?
-FRONE aka il Pittore Pazzo: In dieci minuti imbianca venti metri di muro e poi disegna due pappagallini che…beh si capisce no?
- MLX aka Pantalone Zebrato aka Singulto Vitaminico: Gli è stata mozzata una E ma il suo stile nineties alza le mani come pochi.
-LEO Aka Bimbo MIx: colorazione sfolgorante per un pezzo di dieci centimetri quadrati. La prossima volta vogliamo una roba GIGA.
GUEST STAR ASSOLUTA della giornata: ANALE AKA ANALEORZ AKA ANALINI CHICK TO CHICK: potrebbe benissimo essere un compare delle compagnie delle indie, ma ancora non ne ha preso atto. In attesa che Sandalo e Papichullo lo accolgano a braccia aperte buca le ossa coi suoi argenti del 94.
E questo è quanto.
NERVIANO SUPER HEROES: Mega Jam!

Diavolo, chi non c’era moriva! Alla fine ecco le foto della super JAM a Nerviano, un sacco di cristiani, due trabattelli, centinaia di spray e di stili diversi, un caldo da morire e pelli ustionate il tutto per riempire la murata con un solo tema: I supereroi!
Insomma si poteva mancare? Decido di presentarmi con una bozza stile fantastici quattro, ogni lettera un personaggio col relativo potere…parere personale? Beh mi sono divertito un sacco, il muro con El Frone Mr FRONTASTIC e Daredeaph aka MALOX pillola è venuto molto bello, senza contare tutto il resto della murata che è venuta una figata (GIGANTESCA!)
Che dire, uno special thanks a Cheone per l’organizzazione e a tutti gli altri per aver dipinto un gran bel muro
PS: Incredibile Bimbo MIX che se ne esce con un Capitan America davvero degno di nota! Bravo, continua così!
Writing: Campo sportivo di Pogliano

Dopo una leggera imbiancata in canottiera il sottoscritto, Frone e Deaf AKA MALOX l’uomo pillola, si recarono un uggioso pomeriggio di inizio aprile a colorare un triste muro della periferia di Milano.
Il campo sportivo è un posto tranquillissimo, immerso nel verde, e tranne il via vai di qualche battona che si arrabatta nei scepugli per scopare e il passaggio di un insolito furgoncino beige che trasportava slot machine (dietro il campo sportivo?!? What?!?) la giornata risulto tranquilla e piacevole. Per quanto riguarda il risultato beh, lo avete proprio sotto agli occhi!
Un bel….
…lavoretto, non c’e’ che dire, quello fatto a casa di Mauri da me e dal Loco Frones, ingaggiati per dare un tocco di colore al rastaman più drogato di Garbatola. Ebbene eccoci a una breve carrellata di foto dell’opera che abbiamo eseguito in tre faticosissimi giorni di inalazioni velenose: dipingere il soppalco (di cui per ora mancano le foto, le ho perse e non so che diavolo di fine abbiano fatto…) è stata una vera botta!
Augh raga!
Alan Hall of Fame

Dopo aver fatto un paio di pezzi giù in galeta, nella Hall di quei pazzi della Dnf Crew, il prode Alan ci invità a dipingere sul suo bel muro, in quel di Cerro Maggiore. Una bella giornata di sole, gente tranquilla, io e la dani che ci facciamo i cavoli nostri, il Malox che si porta dietro una delle sue troie…e una bella murata dove il dinamico è venuto fuori…cazzo si vuole di più?
Breve dialogo:
tipo x in ironic mode: Ehi Acir ma fai sempre i pezzi di 10 centimetri vero (i miei pezzi più grandi li faccio meglio è)
Acir: tu li fai piccoli Frocio X, i miei pezzi spaccano il culo!





