Dnf Golf

Il muratone

Le Jaden + Frone GOlfista!Acir mazza da golf + Jaden balla al balzo!AcirIl muratone

Il golf è uno sport nel quale un giocatore deve far entrare una pallina in una buca scavata nel terreno colpendola con differenti tipi di bastoni, nel rispetto delle Regole del Golf, partendo da un punto prestabilito ed impiegando il minor numero di colpi possibile. Il golf è uno dei pochi sport con una palla che non ha un’area di gioco standard: ogni campo da golf ha un proprio unico design ed è generalmente composto da 9 o 18 buche di varie lunghezze.

L’origine del gioco è un argomento estremamente controverso. Si ritiene comunemente che il golf sia originario della Scozia da dove si è poi diffuso nelle isole britanniche e di lì nel resto del mondo, tuttavia alcuni appassionati e storici citano l’esistenza di documenti scritti, ordinanze e decreti emessi per proteggere il pubblico dai giocatori, la cui evidenza, incontrovertibile,(Steven van Hengel), storico olandese testimonia la pratica di un gioco chiamato “golf” in Olanda già dal 1297. L’opinione diffusa che il nome deriva dall’acronimo “Gentlemen Only Ladies Forbidden” è totalmente priva di fondamento. L’origine della parola va piuttosto ricercata, seguendo un approccio etimologico negli idiomi scozzesi ed olandesi medievali, nella parola “kolve” che significava mazza[2].

È difficile in ogni caso dirimere la “diatriba” che si protrae da secoli, quel che è certo è che il gioco praticato dagli Olandesi risulta ben documentato sia da editti cittadini, che concedevano terreni per percorsi di “colf”, sia da sentenze di tribunali che punirono con ammende i golfisti ante litteram che causarono danni e disturbarono la quiete arrivando a giocare entro le mura delle città.

Old Tom Morris

Vi è da dire tuttavia che, sul finire del XIII secolo, l’alfabetizzazione non era diffusa in Europa ed in particolare in Scozia. Continua…. Questo potrebbe spiegare l’assenza di documenti scritti in quanto è possibile che nessuno ritenesse necessario trascrivere riferimenti ad un passatempo praticato da pochi. La polemica su chi ha inventato il golf è esistita ed esisterà sempre. Alcuni accusano gli Scozzesi di aver falsato deliberatamente a proprio favore, per ragioni di patriottismo, l’origine di questo sport.

Illustri storici affermarono che il golf fu inventato dopo la fondazione dell’Università di Saint Andrews, nel 1413, ma a supporto di tale affermazione non portarono alcuna prova [senza fonte] mentre esistono prove che a quel tempo il golf era praticato in Scozia da più di un secolo. Insomma quel che di certo si può documentare è che nel XIV secolo i traffici commerciali tra l’Olanda e la costa orientale della Scozia erano diffusissimi e fiorenti, quindi qualora un gioco un po’ stravagante avesse preso piede in Scozia come in Olanda, la notizia avrebbe impiegato assai poco tempo a diffondersi in ambo le direzioni attraverso il Mare del Nord. Altro fatto certo fu l’importazione in Scozia di palline provenienti dall’Olanda ed il traffico in senso contrario di cleek scozzesi. In conclusione si può affermare che ci sono alte probabilità che il golf abbia avuto origine in Olanda. È inoltre documentato che quando il golf si diffuse in Scozia il gioco in Olanda non era più praticato. Le prime regole del golf furono codificate dai responsabili della Honourable Company of Edinburgh Golfers.

Questo sport fece parte del programma olimpico nel 1900 e 1904. Recentemente, sono stati organizzati diversi incontri fra i massimi esponenti dei diversi tour europei e americani con il comitato olimpico per un possibile ritorno del golf all’edizione 2016 dei giochi[3].

Il primo esempio di golf in Italia lo abbiamo con il Florence Golf Club fondato a Firenze dalla sua forte comunità inglese nel 1889.

Regole [modifica]

Un colpo dal tee di partenza

Il golf è uno sport disciplinato ora da numerose regole, apparentemente complicate: dovendo prevedere varie situazioni di gioco (su cui influiscono morfologia dei campi, situazioni ambientali, vantaggi assegnati ai giocatori (i cosiddetti “handicap“), materiali a disposizione, tipi di competizione) le regole del golf sono aggiornate e pubblicate con cadenza quadriennale a cura di enti preposti (“Governing Body”): per l’Europa è il Royal & Ancient Golf Club of St. Andrews (R&A), in Scozia; per l’area americana la United States Golf Association (USGA).

L’importanza di conoscere le regole per un giocatore di golf è massima: si tratta probabilmente dell’unico sport in cui ognuno è arbitro di sé stesso, e quindi onestà e rispetto devono far parte del bagaglio di ogni golfista. Inoltre, esistono procedure da seguire per non incorrere in penalità o semplicemente per sfruttare a proprio favore determinate situazioni. Ecco perché è richiesto un esame delle regole, da sostenere presso uno dei circoli riconosciuti dalla Federazione.

Durante lo svolgimento delle gare ufficiali, più che dei veri e propri arbitri ci sono degli osservatori. Ogni concorrente è tenuto in pratica ad autocontrollarsi. In caso di controversie ci si appella ad un apposito comitato, il cui scopo principale è quello di far sapere ai giocatori cosa prevedono le regole nel caso specifico.

E non mancano regole destinate a scoraggiare il gioco lento, che anzi si vanno man mano inasprendo con l’aumentare dei praticanti: ad esempio giocare una palla “provvisoria” quando è probabile che si sia persa la propria, onde evitare di perdere tempo nella ricerca.

Principalmente si distinguono due tipi di gioco. Nel gioco “a buche” si assegna un punto al giocatore che conclude la buca nel minor numero di colpi (tenuto conto dell’handicap, delle penalità e degli abbuoni) e il vincitore è colui che al termine del percorso ha vinto più buche. Nel gioco “a colpi” il vincitore è il concorrente che ha percorso l’intero campo nel minor numero di colpi (sempre tenendo conto dell’handicap, delle penalità e degli abbuoni).

Il regolamento disciplina inoltre in modo abbastanza rigoroso gli attrezzi utilizzati dai giocatori: se da una parte le nuove tecnologie permettono di realizzare bastoni e palle sempre più efficienti e sofisticate, dall’altra le regole imposte si fanno sempre più restrittive, ma sempre nello spirito di gareggiare in modo fair.

Ma non è stato sempre così, anzi è molto probabile che i golfisti per almeno 300 anni abbiano giocato praticamente senza regole scritte tanto semplice era il “loro” gioco che si distingueva da altri giochi di “mazze/bastoni e palle” solo per il fatto che si dovesse concludere con la palla infilata dentro una buca. L’introduzione delle regole scritte portò un minimo di ordine ma di certo tali regole furono mutuate da altre tra cui con ogni probabilità vi furono quelle di un gioco Francese detto jeu de mail.

Regole di base [modifica]

Sulla copertina delle Regole del golf viene citato il principio più importante dello sport, che sarebbe:

  « Gioca la palla come la trovi. Gioca il campo così come è. Se nessuna delle due cosè è possibile, fai quello che è giusto. Ma per fare il giusto devi conoscere le Regole del Golf »
 
(Regole del Golf e Regole per lo Status del dilettante)

Un giocatore all’apice del backswing mentre esegue il primo colpo dall’area di partenza

All’inizio di ogni buca la palla va colpita nel punto di partenza prestabilito. Quando si gioca in gruppo, si dice che il giocatore avente il diritto di partire per primo (quello con l’handicap più basso o perché indicato dal comitato oppure per sorteggio) abbia l’onore. In ogni buca successiva, ha l’onore colui che conclude la buca precedente con il punteggio minore; in caso di parità, si mantiene l’ordine dell’ultima buca giocata. Per ogni colpo successivo, la palla dovrebbe essere colpita nel punto in cui si è fermata, fino a quando finisce in buca. In diversi casi previsti dalle Regole, essa può essere però spostata prima di effettuare un colpo: questo può avvenire senza penalità o viceversa con uno o due colpi di penalità. Spostare una palla significa dropparla in un punto che permette di continuare il gioco senza problemi. Non si può colpire la palla mentre è ancora in movimento per il colpo precedente. Solo per il primo colpo di ogni buca è consentito usare un supporto chiamato tee, che serve a sollevare lievemente la palla da terra (per estensione il termine tee indica anche il punto di partenza della buca).

Se la palla esce dai confini del campo (fuori limite), oppure se essa non viene ritrovata entro il tempo stabilito dal regolamento (cinque minuti), possibilmente perché nascosta nell’erba alta, quindi dichiarata persa, il giocatore viene penalizzato di un colpo e riprende il gioco con una nuova palla dal punto in cui aveva tirato precedentemente. Se la palla finisce in acqua, più precisamente in quello che viene definito ostacolo d’acqua, si agisce in base a regole più complesse, che prevedono, in alternativa al giocare la palla dov’è, ma con pesanti restrizioni al comportamento, la penalità di un colpo ma permettendo al giocatore di droppare una nuova palla in diversi punti.

Etichetta [modifica]

Il gioco del golf prevede anche un comportamento rispettoso degli altri giocatori durante il corso dell’intera partita, in accordo con alcune regole di etichetta illustrate insieme alle regole sportive. Una grave infrazione dell’etichetta può comportare addirittura la squalifica, a discrezione del comitato. Queste regole comprendono ad esempio il massimo silenzio ogni volta che qualunque giocatore si accinga ad effettuare il tiro, durante il quale i compagni di gioco dovrebbero restare fuori dal campo visivo di chi tira. Altre norme includono per esempio l’attenzione a non proiettare ombre sulla linea di tiro di un giocatore sul putting green, riparare i danni fatti al campo (come zolle alzate o buchi formati dall’atterraggio della palla sul green) e cercare di non mettere alcuna pressione sui giocatori che precedono evitando di tirare quand’essi sono ancora all’interno della propria portata di tiro.

Il campo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Campo da golf.

Il golf è uno dei pochi sport a non avere un campo di gioco fisso e regolamentato: ogni terreno nel mondo è diverso nelle sue caratteristiche anche se alcuni elementi si trovano ovunque. Un campo da golf comprende generalmente 18 buche (ma esistono anche campi con 3, 9 o addirittura 27 buche), ciascuna con il suo punto di partenza posto ad una distanza che varia, in genere, tra 100 e 550 metri circa dalla buca. Dal punto di partenza alla buca corre una striscia di prato rasato (fairway) fiancheggiata ai lati da fasce di erba più alta (rough), inoltre vi possono essere ostacoli di vario tipo per rendere più difficile raggiungere la buca: alberi, fosse riempite di sabbia (bunkers), stagni o laghetti. La buca è contrassegnata da una bandierina, per essere facilmente individuabile da lontano, e circondata da una zona più o meno ampia di prato particolarmente liscio e curato (green).

Un esempio di buca

Ogni buca ha un “numero di colpi previsto” chiamato par: si tratta del numero di colpi che un giocatore professionista impiega mediamente per terminare la buca. Questo numero dipende dalla lunghezza della buca (vale a dire la distanza dal punto di partenza alla buca) e va generalmente da 3 a 5. Quindi a seconda del suo valore si parla di buche “par 3”, “par 4” o “par 5”. La somma del par delle diverse buche dà il par del campo: per un percorso di 18 buche esso va normalmente da 69 a 73.

  • La Buca par 3: è una buca relativamente corta (dai 90 ai 210 metri circa) dove il golfista in teoria dovrebbe raggiungere il green con un colpo solo (green in regulation) per poi far entrare la pallina in buca con due “putt” (colpi in cui la pallina rotola solamente, senza essere alzata).
  • La Buca par 4: è una buca di lunghezza media (dai 210 ai 420 metri circa) dove il golfista solitamente col primo colpo non riesce ad arrivare al green in quanto questo è troppo lontano dalla portata massima di tiro (che è in media sui 200 metri), allora la pallina nel primo colpo deve solo cercare di avvicinarsi il più possibile alla buca finendo possibilmente in fairway per un secondo colpo più facile dove si può arrivare al green se si ha coperto una buona distanza. Alcuni giocatori molto potenti possono anche arrivare con un colpo solo al green nei par 4 più corti anche se questo è raro.
  • La Buca par 5: è una buca relativamente lunga (dai 420 fino a 550 metri circa) dove il green è fuori portata sia al primo colpo che al secondo, quindi per il primo colpo bisogna limitarsi a mirare al fairway e coprire più distanza possibile e questo vale anche per il secondo colpo, che, se tirato relativamente lontano insieme al primo, nei par 5 più corti può arrivare addirittura in green, benché per questo tipo di buca siano previsti tre colpi per raggiungere il terreno che circonda la buca.

Si dice che la buca è stata percorsa in par quando il giocatore impiega esattamente il numero di colpi previsto. Quando invece impiega dei colpi in più o in meno si usano i seguenti termini:

  • quattro colpi in meno: condor
  • tre colpi in meno (ad esempio 2 colpi per una buca par 5): albatross
  • due colpi in meno (ad esempio 3 colpi per una buca par 5): eagle
  • un colpo in meno: birdie
  • un colpo in più: bogey
  • due colpi in più: double bogey
  • tre colpi in più: triple bogey
  • quattro colpi in più: 4 over par
  • eccetera.

I tornei dei professionisti si svolgono di solito sulla distanza di quattro giri del campo da 18 buche, ossia 72 buche complessive. I giocatori vengono suddivisi in gruppi di due o tre che eseguono i loro colpi a turno; i gruppi iniziano il percorso uno dopo l’altro separati da alcuni minuti. La classifica viene compilata indicando il numero di colpi sotto il par (numeri negativi) o sopra (numeri positivi). Vince, ovviamente, chi totalizza il punteggio più basso; in caso di parità si disputano una o più buche di spareggio. Sia per i professionisti che per i dilettanti esistono comunque numerose tipologie di gare differenti.

Un’eccezione (unica nel suo genere) al tradizionale campo da golf è rappresentata dal Conte of Florence International Approach Championship, un torneo che si tiene a Firenze, e che si svolge direttamente sul fiume Arno nei pressi di Ponte Vecchio con le buche che galleggiano sull’acqua.

I bastoni [modifica]

Sacca e bastoni da golf

Il bastone da golf ha forma simile a una “L” e si compone di una sottile canna lunga circa un metro (il segmento lungo della L), che viene impugnata in cima con entrambe le mani, e di una testa larga alcuni centimetri (il segmento corto), che è la parte che colpisce la palla.

Per colpire la palla il giocatore si pone in piedi di fronte ad essa, solleva il bastone all’altezza più o meno delle spalle, a seconda della forza che vuole dare al colpo (fino a dietro la testa per i colpi più potenti), e quindi esegue con le braccia un movimento circolare chiamato swing. Frequentemente prima di eseguire il colpo vero e proprio il giocatore effettua uno o più swing di prova passando con la testa del bastone vicino alla palla senza colpirla (se la muove per sbaglio ha un colpo di penalità eccetto che sull’area di partenza).

Da sinistra: un legno, un putter e un ferro

Ogni giocatore può utilizzare al massimo 14 bastoni con caratteristiche differenti, adatti a diversi tipi di colpi. I bastoni si dividono in due famiglie principali: i “ferri” ed i “legni” (detti così in quanto originariamente erano di legno). I primi permettono di tirare colpi più precisi e sono numerosi (in tutto nove, ma di solito se ne usano solo sette), i secondi invece sono in minor numero (solitamente due). I legni hanno una numerazione dispari (e sono tre); i ferri hanno una numerazione continua da 3 a 9 (i ferri 1 e 2 anticamente esistenti ormai si usano in rarissimi casi) a cui si aggiungono altre tre con nomi propri. Esistono infatti bastoni con nomi propri:

  • il driver è il bastone che consente i colpi più lunghi in assoluto, e si usa in genere per tirare il primo colpo sulle buche lunghe. È classificato come legno. La sua forma permette di usarlo con un tee poiché da terra sarebbe più difficile far raggiungere alla palla un’altezza di volo adeguata, scopo che hanno i legni 3 e 5. Ha la forma di un legno normale, solo che la testa è molto più grande (è quindi il Legno 1).
  • il pitching wedge è un ferro, rappresenta il n° 10 della scala dei ferri.
  • il sand wedge (o 56°) è un bastone dalla testa a forma di cuneo, che si usa quando la pallina è caduta nella sabbia. È l’ undicesimo ferro.
  • il putter è un bastone dalla testa inclinata solo di pochi gradi (3 o 4) che si usa per far rotolare la palla verso la buca una volta raggiunto il green; è considerato facente parte di una categoria a parte oltre i legni ed i ferri.

Inoltre vi sono anche dei bastoni ausiliari (non è fondamentale tenerli nella sacca):

  • il Gap Wedge (o 54°) è un bastone che svolge la funzione di “via di mezzo” tra il pitching wedge e il Sand Wedge poiché tra questi due bastoni c’è una notevole differenza di distanza media. Ha la forma di un ferro;
  • il Lob Wedge (o 60°) è un bastone dalla testa a forma di cuneo molto simile al Sand Wedge, anche questo bastone è ideale per uscire dalla sabbia, la sola differenza con l’ undicesimo ferro è quella di consentire una distanza media inferiore per permettere colpi da vicino più precisi;
  • gli ibridi sono bastoni che esistono solo da poco tempo e come forma assomigliano sia ad un ferro che ad un legno. Servono per sostituire i ferri che tirano più lontano (i ferri con numerazione inferiore) in quanto questi sono i più difficili da utilizzare.

Il Gap e il Lob assieme sono alternativi al Sand (che è una via di mezzo tra i due ed è quello solitamente usato dai giocatori dilettanti per avere un solo bastone per tutti gli scopi). Il Sand, il gap, il Lob ed il Pich sono solitamente catalogati in una categoria propria a parte: i Wedge. Così che alla fine i bastoni vengono comunemente catalogati in cinque categorie (anziché le due classiche): Ferri, Legni, Ibridi, Wedge e Putter.

La sacca tipo standard è composta dai seguenti bastoni:

  • Ferro 3
  • Ferro 4
  • Ferro 5
  • Ferro 6
  • Ferro 7
  • Ferro 8
  • Ferro 9
  • Pitching
  • Sand 52-54° (o Gap)
  • Sand 58-60° (o Lob)
  • Putter
  • Driver
  • Legno 3
  • Legno 5

Ad essi si aggiungono nel set altri due strumenti che non sono bastoni:

Sempre più spesso il set classico di bastoni su riportato viene modificato come segue:

  • utilizzando un solo Sand (al posto di due) e
  • sostituendo i ferri 3 e 4 con un Ibrido

Esso si riduce pertanto a soli dodici bastoni (ciò non toglie di poterne aggiungere altri due a proprio piacimento).

Carta delle distanze [modifica]

La possibilità per il giocatore di portare con sé 14 bastoni è giustificata dal fatto che ognuno di essi permette un colpo diverso, con distanza e traiettoria del volo molto varia. Qui sotto segue una lista con le distanze medie indicative per ogni bastone:

  • Driver: 230 metri circa
  • Legno 3: 200 metri circa
  • Legno 5: 190 metri circa
  • Ferro 1: 185 metri circa
  • Ferro 2: 175 metri circa
  • Ferro 3 (o ibrido 3): 165 metri circa
  • Ferro 4 (o ibrido 5): 155 metri circa
  • Ferro 5: 145 metri circa
  • Ferro 6: 140 metri circa
  • Ferro 7: 130 metri circa
  • Ferro 8: 120 metri circa
  • Ferro 9: 110 metri circa
  • Pitching Wedge: 100 metri circa
  • Gap Wedge: 85 metri circa
  • Sand Wedge: 70 metri circa
  • Lob Wedge: 50 metri circa

Come si è notato la differenza di distanza tra ogni bastone è minima (ad eccezione dei legni che mirano solo a coprire più distanza possibile) perché per i colpi dai 230 ai 50 metri si tira sempre con tutta la propria forza. Per colpi più vicini è invece necessario bilanciare la forza, utilizzando invece diverse tecniche per ogni diversa situazione (come ad esempio pitching, chipping, flop shot, explosion ecc.)