Futurismo a Milano, seconda parte
Eccoci con la seconda parte dedicata alla mostra sul Futurismo, visitata dal me medisimo quel piovoso pomeriggio si domenica 1 Marzo.
Ma bando alla ciance; subito dopo la sala dedicata a Marinetti e ai divisionisti ci si tuffa nelle prime sale dedicate alle opere vere e proprie.
Anni dieci e il dinamismo Plastico
Tutta la prima parte della mostra è dedicata agli dieci e al dinamismo plastico: i futuristi si sentono di abbandonare l’arte intesa come raffigurazione “statica” della realtà, per dipingere su tela il movimento e il dinamismo che è consono alla nuova era moderna che si affaccia coi primi anni del 900. Tutto ciò si traduce in quadri fugaci e velocissimi, in cui le linee si scompongono sino a dare il senso della velocità. Notevoli le opere di Boccioni e di Balla, che abbinano il concetto di velocità alla figura dei nuovi mezzi di locomozione, come la motocicletta, o anche a mezzi già conosciuti ma non per questo meno veloci (bicicletta e cavalli)
- Umberto Boccioni Dinamismo di un ciclista 1913
- Umberto Boccioni scultura 1913
- Umberto Boccioni; Elasticità 1912
- Umberto Boccioni Dinamismo di un giocatore di calcio 1913
- Giacomo Balla, Velocità in Motocicletta 1913-1914
- GIACOMO BALLA, I ritmi dell’archetto (La mano del violinista), 1912
- Giacomo Balla – Velocità d’automobile (Velocità n. 1)
- Giacomo Balla: Velocità astratta (è passata l’automobile)
- L. Russolo, Compenetrazione di case-luce-cielo, 1913
- L. Russolo, Dinamismo di un treno, 1912
- LUIGI RUSSOLO, I lampi, 1910
Tags: Art
This entry was posted on venerdì, marzo 27th, 2009 at 8:58 PM and is filed under Art, News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.














marzo 30th, 2009 at 9:19 AM
yes;onestamente?…alcuni nn li capisco proprio…cmq cm classificaa me per primo me pias il balla..poi il russolo e boccioni…te capì nanii?
aprile 1st, 2009 at 4:08 PM
Si in effetti alcuni sono completamente incomprensibili; c’e’ da dire però Balla e Depero spaccano davvero il culo. Ho avuto occasione di vedere parecchi lavori, comprese alcune pubblicità dell’epoca (tipo quella per il Campari e per altri prodotti degli anni 30/40) e alcuni bozzetti: geniali caro amico, davvero geniali
aprile 4th, 2009 at 3:15 PM
purtroppo la mia mente regredita nn riesce a cogliere tutte le sfumature di queste opere. Cose troppo sopraffine per cui il mio voto è alquanto superfluo.
cavolo ma ormai stai diventando serio O_O